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ASI, Adaptive Secure Infrastructure

Gran parte delle organizzazioni concentrano i loro sforzi nella protezione delle informazioni allo scopo di tenere a bada i potenziali violatori della sicurezza. Con una funzione di difesa analoga a quella dei fossati e delle alte mura di cinta, le infrastrutture per le comunicazioni vengono dotate di dispositivi di protezione del loro perimetro che creano una chiara separazione tra l'interno e l'esterno.

Con l'avvento delle comunicazioni integrate, il campo di azione si è oggi modificato rapidamente e l'uso crescente di laptop, consulenti esterni e tecnologie wireless crea nuovi punti di ingresso e, di conseguenza, ulteriori rischi di apertura di brecce. Per far fronte a queste sfide, le organizzazioni devono rendersi conto che le loro reti sono molto più simili ad aeroporti che a roccaforti e sono, pertanto, tenute a ridefinire i loro approcci nei confronti della sicurezza.

Il modello Adaptive Secure Infrastructure (ASI) di Dimension Data consente ai clienti di creare un'infrastruttura impenetrabile ma al tempo stesso adattabile, dinamica e gestibile, in grado di concedere ai vari utenti livelli appropriati e controllati di accesso. Alle organizzazioni offriamo consulenza e assistenza per far fronte alle attuali sfide rappresentate dai collegamenti quotidiani di utenti in mobilità, partner commerciali e terze parti alla rete aziendale.

L'approccio ASI è stato progettato per un'implementazione in quattro fasi:

  • Identificazione: Dimension Data analizza l'ambiente esistente per stabilire il numero di utenti, applicazioni o sistemi connessi. Successivamente, viene eseguito un controllo per "entità", ossia per classi di utenti, computer, sistemi e metodi di accesso.
  • Classificazione: Dimension Data definisce accurati profili di rischio per ciascun utente/sistema. Il processo di classificazione prende in esame una serie di fattori, come i meccanismi di protezione implementati nei punti terminali e il valore dei dati a cui è possibile accedere. Sulla base dell'identità dell'entità, viene sviluppato un appropriato criterio aziendale.
  • Isolamento: utenti e sistemi sono separati in diversi gruppi/flussi di dati. A utenti o sistemi con profili analoghi non viene concessa l'autorizzazione per comunicare con gruppi di profilo diverso. Lo stesso metodo viene adottato per separare ulteriormente utenti o sistemi con profili analoghi, in modo da ridurre la propagazione di eventuali minacce e l'implementazione della sicurezza end-to-end.
  • Controllo: il sistema è protetto mediante l'implementazione di misure di sicurezza appropriate e specifiche all'interno dell'infrastruttura globale IT.  Tutti i flussi di dati sono sottoposti a verifiche e filtrati con appropriati strumenti di protezione.

Il modello ASI rappresenta un piano di migrazione che consente una collaborazione più efficace tra le infrastrutture esistenti e quelle aggiuntive o di nuova adozione e, di conseguenza, una migliore implementazione dei criteri aziendali per la sicurezza della rete, una mitigazione dei rischi e una maggiore produttività. 











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